Fondazione Arnaldo Pomodoro ospita, venerdì 19 e sabato 20 marzo 2010, la rassegna cinematografica The Story is Fiction. Il Cinema è Inverosimile: una galleria di film che propongono un originale punto di vista sul reale partendo da basi dichiaratamente “inverosimili”.

Saranno film opposti e lontani che riproducono la realtà, rimettendola in scena completamente e piegandola alla finzione. Opere spesso visionarie, fantasie ricalcate su realtà improbabili, ma talmente aderenti al “vero”, da sembrare attendibili.

Questa sorta di genere, ha spesso intercettato, con molti anni d’anticipo, le direzioni in cui le immagini del reale si stavano dirigendo, producendo opere al confine tra delirio e genio, incomprese per definizione e non sempre destinate a rivalutazione critica.

Dove vengono violate arbitrariamente le regole della “verosimiglianza”, si rovescia come un guanto il “come eravamo” e si guarda impietriti il “come saremo”, si dà origine a opere singolari e fuori dagli schemi, da intercettare tra gli eccessi e l’insubordinazione del “film satirico-politico” e le forme non-spaziali e terrestri della fantascienza quotidiana.

Si inizia venerdì 19 marzo alle ore 18.00 con una prolusione di Angela Vettese, direttore della Fondazione; a seguire uno dei classici gioielli di audacia narrativa anni ’60, come Tempesta su Washington (Advise and Consent) di Otto Preminger (USA, 1962), che si apre con la precisazione che dà il titolo a questa rassegna, quindi un atipico e delirante esempio di science fiction italiana, La decima vittima di Elio Petri (Italia, 1965), per chiudere con la fantascienza ordinaria, burocratica e sconsolatamente contemporanea della saga di Douglas Adams inaugurata dalla Guida Galattica per autostoppisti di Garth Jennings (USA/Gran Bretagna, 2005).

Sabato 20 marzo, alle ore 18.00, ancora gli anni ’60 saranno protagonisti con Va’ e uccidi (The Manchurian Candidate) di John Frankenheimer (USA, 1962), quindi con Il dottor Stranamore di Stanley Kubrick (Gran Bretagna/USA, 1964), un lucido e inquietante specchio degli scenari apocalittici paventati in piena guerra fredda. La serata si conclude con la proiezione di Death of a President, uno spregiudicato esempio di docufiction diretto dal regista canadese Gabriel Range nel 2006, incentrato sull’assassinio del 43° presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, dove la verosimiglianza produce effetti scioccanti, e che incontrò molte ostilità nell’opinione pubblica.

I film sono tutti in lingua originale, sottotitolati in italiano.

Fondazione Arnaldo Pomodoro, 19-20 marzo 2010, 18.00, Via A. Solari 35 – Milano

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