
In scena, questa sera al Teatro Libero di Zona Tortona Prigionieri del Sesso, spettacolo proposto all’interno della quarta rassegna di teatro omosessuale Liberi Amori Possibili, che esplora e riapre il dibattito su una tematica di grande importanza che, in realtà, riguarda tutte le persone, a prescindere dall’orientamento sessuale: con o senza preservativo?
Prisoners of Sex è un testo appassionato e dissacrante sulla gay life del ventunesimo secolo di John Roman Baker, regia di Antonio Serrano, con Antonio Bonanotte, Daniel Plat, Marcello Caroselli.
Dal 1981, anno a cui risale il primo studio pubblicato che identificava l’AIDS come “una malattia che colpiva gli uomini gay”, molti passi sono stati fatti per cercare di curare e debellare “la peste” del XX secolo, ma il problema non è stato ancora risolto e l’AIDS continua a mietere vittime in tutto il mondo.
Divertente, incisivo, drammatico e irriverente, lo spettacolo presenta cinque storie, ambientate in cinque città europee. A dominare ognuna di esse sono due personaggi per volta, forma dialettica perfetta per presentare le due tesi contrapposte affrontate dal testo: quella contraria e quella a favore del sesso “protetto”.
I personaggi interpretano un gioco delle parti, ma reale: perché ognuno di loro mette a nudo se stesso mostrando le proprie debolezze e i fragili confini tra bene e male.
Lo spettatore è risucchiato nelle vite dei personaggi, caratterizzati da bisogni compulsivi o fotografati nei loro momenti più intimi, pennellati con colori accesi e brillanti o con mille sfumature di grigio. Uno spettacolo realizzato senza preoccuparsi di non urtare la sensibilità di qualcuno, nato dall’esigenza di esplorare tematiche importanti.
Un testo semplice e disarmante, pervaso di una tensione emotiva che non si allenta mai, che segue il crescendo dettato dal ritmo incalzante delle battute, della logica, della dialettica.
Teatro Libero, 8 maggio 2010, 21.00, Via Savona 10 – Milano




