Mar 8 2010

Don’t dream it, be it! – Cinema Mexico

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“Don’t dream it, be it!”. Questo il motto che guiderà molti tra neofiti e fans accaniti allo storico, quanto carnevalesco spettacolo The Rocky Horror Picture Show, in cartellone venerdì 12 marzo 2010, al Cinema Mexico di Zona Tortona, che lo ospita con strepitoso successo dal 1976.

Riso, guanti in lattice, carta igienica volante, pistole d’acqua, paillettes, trucchi pesanti ed insolite mise, si fondono alla pellicola in lingua originale firmata Jim Sharman, proiettata sullo sfondo, e alla mirabolante recitazione di un cast di attori che ne interpreta dal vivo gli accadimenti, esortando il pubblico a prendere parte alla messa in scena al tempo di un Time Warp.

Cinema Mexico, 12 marzo 2010, 22.00, Via Savona 57 – Milano

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Mar 6 2010

Previsioni Meteo Diluvio Universale – Eugenio Dè Giorgi

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Teatro Libero presenta, domenica 7 marzo 2010, Previsioni Meteo – Diluvio Universale The Rise And Fall Of Gianpy. Il monologo di e con Eugenio Dè Giorgi è il primo testo teatrale su una scalata finanziaria, quella di Fiorani alla Banca Antonveneta, un esilarante e crudele ritratto della finanza e della politica italiana.

Il testo narra l’ascesa e caduta di Gianpiero Fiorani, ex amministratore delegato della Banca Popolare di Lodi. All’interno di un impianto scenografico essenziale, Eugenio de’ Giorgi reinterpreta tutti i protagonisti dell’intrigo finanziario del 2005, focalizzando la sua attenzione, piuttosto che su di un’imitazione pedissequa dei personaggi, sulla psicologia e sulla natura nascosta degli stessi. Avremo così: Gianpy (Gianpiero Fiorani) molto ‘anni Ottanta’, a metà tra lo scalatore di Wall Street e il ragioniere in carriera; Sant’Antonio (Antonio Fazio) – ex governatore della Banca d’Italia – che piega l’istituzione di vigilanza creditizia alle ambizioni personali e alle esigenze politiche del caso; Ste’ (Stefano Ricucci), immobiliarista romano, in realtà odontotecnico rampante che balbetta solo se gli tocca pronunciare il vecchio odiato titolo; Chicco (Emilio Gnutti), imprenditore, sempre pronto a speculazioni azionarie, ritratto in un surreale quanto comicissimo duetto anglo-bresciano con il principe del Liechtenstein.

L’amaro effetto comico è dato, oltre che dalle caratterizzazioni di Dè’ Giorgi, anche dal fatto che dopo un anno di ricerche approfondite sulle fonti dell’epoca, dal testo emergono figure che incarnano il degrado morale ed etico non solo degli ambienti economici, ma dell’intero Paese, ben più di qualunque personaggio immaginario.

Lo spettacolo è finito al centro di un caso giudiziario, con un ricorso – respinto – che il banchiere lodigiano ha presentato per tentare di bloccare lo spettacolo al suo debutto a Lodi, nell’ottobre scorso, e con una causa ancora aperta intentata nei confronti di Dè Giorgi.

Teatro Libero, 7-15 marzo 2010, Via Savona 10 – Milano

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Feb 17 2010

Cirano di Bergerac – Teatro Libero

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Giunto al tredicesimo anno di rappresentazioni, con oltre mille repliche in tutta Italia in circuiti istituzionali e indipendenti, torna in scena al Teatro Libero di Zona Tortona il Cirano di Bergerac di Corrado d’Elia, uno spettacolo diventato nel tempo un vero e proprio manifesto generazionale e un cult del teatro italiano.

Sarà proprio Corrado d’Elia, fresco della vincita del prestigioso Premio Internazionale Pirandello 2009,  a interpretare l’indomito guascone dal lunghissimo naso e dalla irresistibile vitalità e a raccontare del suo amore non corrisposto per Rossana, invaghitasi invece di Cristiano, bello ma privo di qualsiasi spirito.
Con momenti di intensa fisicità e nella maniera asciutta, veloce, visionaria che contraddistingue le produzioni della Compagnia Teatri Possibili, si torna a raccontare la magnifica storia di Cirano, uomo eroico e virtuoso insuperabile della spada e della parola, la cui diversità e il rifiuto di farsi imprigionare dalle convenzioni sociali, dall’asservimento politico e culturale, dal conformismo ideologico e dal potere, viene pagata con la morte.
Svestito delle piume del romanticismo e delle facili rime, tradotto in prosa, questo Cirano affascina per la fedeltà’ irremovibile ai suoi sogni, il suo amore per la libertà e l’anticonformismo che sempre lo contraddistingue, rendendolo finalmente figura umana concreta.

Visto il costante successo di pubblico e la grandissima richiesta che la piccola sala del Libero fatica a contenere, lo spettacolo sarà  ospitato quest’anno ,dal 4 al 7 marzo, dopo le date al Libero, anche nella Sala Grande del Franco Parenti.

Teatro Libero, 18 febbraio – 7 marzo 2010, Via Savona 10 – Milano

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Feb 3 2010

Questa Sera Cose Turche – Teatro Libero

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Saranno cose turche questa sera sul palcoscenico del Teatro Libero di Zona Tortona.  Enzo Iacchetti che, accanto a quella televisiva, porta avanti con successo una carriera di autore e regista teatrale, si cimenta con la regia di un testo scritto da Giorgio Centamore, instancabile autore di cinema, teatro e tv e attore con Aldo, Giovanni e Giacomo.

Lo spettacolo si apre nella sala “diwan” (relax) di un bagno turco, con la presenza di una donna immobile che sta facendo raffreddare gli orecchini (Alessandra Sarno): è una profumiera, responsabile del reparto rughe, che lei stessa definirà “l’unico reparto dove, per anzianità, invece che dirigente diventi cavia”.

La seconda ad entrare in scena (Rossana Carretto) è una donna un po’ spaesata dalla vita, ma vive con serenità e leggerezza anche le situazioni più avverse. Sarà merito delle pastiglie che prende? No di sicuro, visto che confonde gli ansiolitici con quelle della lavastoviglie.

La terza ad entrare è Norina (Pia Engleberth): è sposata e ’spossata’ da una vita non proprio felice. È una figura che, più che ricordare una donna, ricorda di esserlo stata.

Mentre entrano in confidenza tra loro, la terza signora se ne va, e si presenta la quarta (interpretata sempre da Pia Engleberth), che tira le fila di tutti i discorsi tra donne con l’energia e il piglio di una leader (sessista) da mercato rionale. Sentenzia fuor di metafora trovando morali astruse ma plausibili.

I discorsi “tra femmine” sono sempre appartenuti alle leggende e alla fantasia del mondo maschile, ma finalmente li vedremo rappresentati dalle migliori interpreti del teatro comico.

Com’è da abitudine le donne, quando si trovano in un ambiente a loro esclusivo uso, come in questo bagno turco, sciolgono remore e freni inibitori esprimendo punti di vista, raccontando episodi ed esperienze a dir poco esilaranti.

Enzo Iacchetti, con le attrici protagoniste, incontrerà il pubblico il 9 febbraio, ore 18.00, alla Mondadori di Piazza Duomo, Milano.

Teatro Libero, 3-14 febbraio 2010, Via Savona 10 – Milano

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Jan 20 2010

Vincent River – Teatro Libero

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Teatro Libero presenta stasera Vincent River, uno spettacolo manifesto contro l’omofobia, che denuncia la violenza contro l’omosessualità e anticipa la rassegna Liberi Amori Possibili, in scena a maggio.

Vincent River è uno dei testi di maggior successo di Philip Ridley, autore poliedrico tra i più importanti e controversi della nuova generazione britannica. Scritto nel 2000, sull’onda del ripetersi di aggressioni omofobe nelle periferie londinesi, lo spettacolo arriva in scena in Italia in un momento in cui anche il nostro paese torna a fare i conti con questo preoccupante fenomeno.

In scena Francesca Bianco, attrice di lunga militanza sui palcoscenici italiani, e Michele Maganza, tra i giovani attori più promettenti usciti dalla celebre scuola di Genova, che curiosamente, nella vita, sono madre e figlio. La regia è di Carlo Emilio Lerici, figlio del drammaturgo Roberto Lerici.

Teatro Libero, 20-26 gennaio 2010, Via Savona 10 – Milano

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Jan 7 2010

Le Vedove…dell’arte – Teatro Libero

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Teatro Libero riapre le porte della sala sospesa di Via Savona con lo spettacolo Le Vedove…dell’arte – due monologhi ispirati a due grandi figure femminili che hanno segnato la vita di importanti artisti del Novecento.  Un pezzo di Enrico Groppali, noto giornalista, scrittore e critico di teatro, regia di Myriam Tanant con Myriam Tanant e Maria Teresa Facta.

La prima scena è ambientata in un salotto liberty primo Novecento. Sul fondo, sepolta in una poltrona di velluto rosso, una signora anziana fuma un narghilè: è Alma Schindler Mahler, una donna colma di virtù, che ha ispirato quattro grandi uomini a scrivere e comporre, dipingere e creare quella cosa tanto fragile e preziosa che si chiama arte.

Giovanissima si lega a Gustave Klimt, il suo primo amore, mentre un altro Gustave, il compositore Mahler, diviene il suo primo marito. Marito adorato fin tanto che un giorno Alma conosce Walter Gropius: un architetto, un poeta che canta, nei suoi disegni perfetti, i fasti e la purezza della città futura. La sorte beffarda vuole però che, un giorno, un’amica la conduca a una mostra, dove Alma si innamora del pittore Oskar Kokoschka, segnando l’inizio di un nuovo idillio. Poi è la volta dello scrittore Franz Werfel…

Chissà perché i mariti muoiono così presto…si domanda alla fine dell’opera la sconsolata vedova delle quattro arti. Come se Mahler la musica, Gropius l’architettura, Kokoschka la pittura e Werfel la letteratura nella sua vita abbiano contato qualcosa! Sono stati un fuscello, un grano di sabbia, che Alma racconta con originale e irresistibile ironia.

Il secondo monologo – affidato ad Antonietta Portulano, vedova di Pirandello – è ambientato nella clinica in cui la donna ha trascorso i vent’anni della sua malattia.

È una storia fatta di amore e di incomprensione, in cui il percorso verso la follia della donna è evocato con pochi tratti capaci di ricreare la sensazione angosciosa che si accompagna alla perdita del controllo di sé.

La protagonista conclude il monologo-confessione sottolineando come il marito stesso abbia accettato supinamente, infine, la di lei follia, arrivando al punto di trarre, dai suoi disturbi, spunto per la composizione artistica e, in particolare, per l’ideazione de Il Berretto a sonagli.

Un Pirandello inedito emerge dal testo pungente e acutissimo di Groppali che, tra la citazione di una celebre commedia e la rivisitazione di frammenti biografici, guida lo spettatore nell’oscuro tunnel della pazzia, alla fine del quale un colpo di teatro attende lo spettatore.

Teatro Libero, 7-12 gennaio 2010, Via Savona 10 – Milano

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Dec 18 2009

La Locandiera – Speciale Capodanno a Teatro Libero

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Se siete tra quelli che si stanno ponendo la fatidica domanda…”Che si fa a Capodanno???”, ecco qui una buona idea per trascorrere la fine del 2009 in un modo diverso dal solito…

Teatro Libero invita tutti gli ZTLovers a trascorrere il Capodanno con la Compagnia Teatri Possibili, in una serata indimenticabile, coronata da brindisi e buffet, tra le atmosfere comiche e frizzanti de La Locandiera di Carlo Goldoni, che la regia di Corrado D’Elia ha trasformato in un coloratissimo e attualissimo mondo di plastica dai toni pop.

Una reinterpretazione del Settecento – secolo di allegria, d’immaginazione, di invenzioni e grande musica – che tutto farà, tranne che annoiarvi! (Parola di I Love Zona Tortona!).

Per tutte le informazioni relative  a orari e prezzi clicca qui.

Teatro Libero, 31 dicembre 2009, Via Savona 10 – Milano

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Dec 9 2009

Compagnia Teatri Possibili ricerca Attore

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In occasione della ripresa dello spettacolo Cirano di Bergerac, regia di Corrado d’Elia, la Compagnia Teatri Possibili ricerca un attore dai 35 anni in su per il ruolo di Ragueneau (il pasticcere). Disponibilità richiesta per gennaio, febbraio e marzo 2010.

Da ormai dieci anni Cirano di Bergerac viene rappresentato in Italia nella maniera asciutta, veloce, visionaria che contraddistingue d’Elia, raccontando la magnifica storia di Cirano, uomo eroico e virtuoso, insuperabile nella spada e nella parola, la cui diversità e il rifiuto di farsi imprigionare dalle convenzioni sociali, dall’asservimento politico e culturale, dal conformismo ideologico e dal potere viene pagata con la morte.

Se interessati inviare un cv aggiornato e foto in formato jpg a provini@teatripossibili.org entro e non oltre il giorno 18 dicembre.

Teatro Libero, 10 – 18 dicembre 2009, Via Savona 10 – Milano

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Dec 3 2009

Kataklò – Fondazione A. Pomodoro

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E’ tutto esaurito per la performance firmata Kataklò prevista per questa sera alla Fondazione Arnaldo Pomodoro in Zona Tortona, Milano.

Lo spettacolo Love Machines, nato da un’idea di Giulia Staccioli, si presta al gioco di suggestive sovrapposizioni visive, unendo varie forme di espressione artistica come physical theatre, danza, arte, musica, gesto acrobatico e scultura, in un unicum spettacolare e coinvolgente.

Le sculture dell’artista Cristina Iglesias, in mostra alla Fondazione fino al 7 febbraio 2010, faranno da sfondo alle tracce poetiche che Kataklò disegnerà con le sue coreografie.

Fondazione Arnaldo Pomodoro, 3 dicembre 2009, 21.00, Via A. Solari 35 – Milano

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Dec 2 2009

La Locandiera – Photogallery

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La Locandiera pop di Corrado D’Elia sarà in cartellone al Teatro Libero di Zona Tortona dal 2 al 31 dicembre 2009.

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