Hotel Nhow di zona Tortona accoglie la mostra personale di Mariano Franzetti. Particolare attenzione è posta sull’allestimento degli spazi della mostra. L’artista argentino infatti espone negli ampi e ultramoderni spazi di Hotel Nhow come se si trattasse delle stanze del suo Atelier, disponendo le tele semplicemente appoggiate e non appese alle pareti. Un modo per coinvolgere lo spettatore non solo in una visita, ma in un’esperienza più intima con l’artista, a contatto diretto con i suoi molteplici stili, tecniche e poetiche.

Le opere in mostra illustrano buona parte del percorso poetico dell’autore.
I quadri spaziano dai segni più liberi e fluidi, ai colori vivaci della tradizione sudamericana, ma a loro se ne accostano altri, dall’atmosfera più cupa, colori freddi e tratti nervosi.
I soggetti interpretano il vissuto personale dell’artista, che egli ricompone dalle impressioni suscitate dai ricordi, soggetti che vanno dai paesaggi urbani alle visione oniriche, fino alla reinterpretazione di scene religiose.
Anche le tecniche utilizzate dall’artista sono eterogenee e sembrano  mirare ad abolire l’antica, ma sempre presente, barriera tra arte e artigianato, introducendo nelle sue opere materiali poveri e oggetti disparati.
Opere dal soggetto figurativo, ma ottenute dall’assemblaggio sulla tela di oggetti di risulta, opponendo alla resa realistica uno spiccato bidimensionalismo, che le rende simili a immagini posterizzate, iconografie di un mondo mitizzato dall’oggetto banale, che la mano dell’artista colloca e ordina e rende arte. Ancora una volta la vita che entra nell’arte, l’arte che entra nella vita, in una visione poetica del reale.

Hotel Nhow, 10 giugno – 10 luglio 2010,  10.00-21.00,Via Tortona 35 – Milano
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