Teatro Libero riapre le porte della sala sospesa di Via Savona con lo spettacolo Le Vedove…dell’arte – due monologhi ispirati a due grandi figure femminili che hanno segnato la vita di importanti artisti del Novecento.  Un pezzo di Enrico Groppali, noto giornalista, scrittore e critico di teatro, regia di Myriam Tanant con Myriam Tanant e Maria Teresa Facta.

La prima scena è ambientata in un salotto liberty primo Novecento. Sul fondo, sepolta in una poltrona di velluto rosso, una signora anziana fuma un narghilè: è Alma Schindler Mahler, una donna colma di virtù, che ha ispirato quattro grandi uomini a scrivere e comporre, dipingere e creare quella cosa tanto fragile e preziosa che si chiama arte. Giovanissima si lega a Gustave Klimt, il suo primo amore, mentre un altro Gustave, il compositore Mahler, diviene il suo primo marito. Marito adorato fin tanto che un giorno Alma conosce Walter Gropius: un architetto, un poeta che canta, nei suoi disegni perfetti, i fasti e la purezza della città futura. La sorte beffarda vuole però che, un giorno, un’amica la conduca a una mostra, dove Alma si innamora del pittore Oskar Kokoschka, segnando l’inizio di un nuovo idillio. Poi è la volta dello scrittore Franz Werfel…Chissà perché i mariti muoiono così presto…si domanda alla fine dell’opera la sconsolata vedova delle quattro arti. Come se Mahler la musica, Gropius l’architettura, Kokoschka la pittura e Werfel la letteratura nella sua vita abbiano contato qualcosa! Sono stati un fuscello, un grano di sabbia, che Alma racconta con originale e irresistibile ironia.

Il secondo monologo – affidato ad Antonietta Portulano, vedova di Pirandello – è ambientato nella clinica in cui la donna ha trascorso i vent’anni della sua malattia. È una storia fatta di amore e di incomprensione, in cui il percorso verso la follia della donna è evocato con pochi tratti capaci di ricreare la sensazione angosciosa che si accompagna alla perdita del controllo di sé. La protagonista conclude il monologo-confessione sottolineando come il marito stesso abbia accettato supinamente, infine, la di lei follia, arrivando al punto di trarre, dai suoi disturbi, spunto per la composizione artistica e, in particolare, per l’ideazione de Il Berretto a sonagli.

Un Pirandello inedito emerge dal testo pungente e acutissimo di Groppali che, tra la citazione di una celebre commedia e la rivisitazione di frammenti biografici, guida lo spettatore nell’oscuro tunnel della pazzia, alla fine del quale un colpo di teatro attende lo spettatore.

Teatro Libero, 7-12 gennaio 2010, Via Savona 10 – Milano

Roberta Ferrazzi
Benvenuto in I Love Zona Tortona & More! Ho fondato questo Lifestyle Blog nel 2009, dopo essermi trasferita nel quartiere di Zona Tortona a Milano, che è subito diventato casa. Quando non sono nella mia Egg chair a scrivere del mio quartiere preferito e delle cose che amo di più, lavoro come consulente di comunicazione online e off line (Shake your S communication) e racconto dei miei viaggi nel mio travel blog dedicato alle donne viaggiatrici LeCosmopolite.it. Amo il design, l’arte, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggio spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax. Per qualsiasi domanda in merito ai miei articoli o per collaborare con me, contattami! :)
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