Promotore ed esponente dell’Arte Povera sin dagli anni ’60, Michelangelo Pistoletto ha lasciato il suo segno anche in Zona Tortona a Milano. Due sono le opere di Pistoletto che possiamo ammirare proprio nel quartiere simbolo dell’arte, della moda e del design milanese: il segno del Terzo Paradiso situato sul tetto del Superstudio Più e l’opera Woollen, una mela reintegrata, simbolo della riconciliazione tra uomo e natura, posta all’ingresso dell’Headquarter Zegna.

Nato a Biella nel 1933,  Michelangelo Pistoletto esordisce  nell’ambiente artistico con i Quadri specchianti, con i quali raggiunge in breve il riconoscimento internazionale. Nel 2003 è insignito del Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia, mentre nel 2007 riceve il Wolf Foundation Prize in Arts. Le sue opere sono presenti nelle collezioni dei maggiori musei d’arte moderna e contemporanea di tutto il mondo, persino al Museo del Louvre di Parigi dove nel 2013 ha realizzato una sua mostra personale.

Il segno del Terzo Paradiso viene installato sul tetto del Superstudio Più di Via Tortona 27 nel 2014. Intorno ad esso nasce SuperOrto Più, il primo orto urbano di grandi dimensioni (parliamo di di 750 metri quadrati) a Milano, un progetto green a cura di Fortunato D’Amico e Gisella Borioli. In occasione della Milano Design Week e di Expo 2015 Michelangelo Pistoletto inaugra in collaborazione con l’architetto Tiziana Monterisi Coltivare la Città, l’orto diviene un campo agricolo urbano costituito da una vera e propria risaia, un orto e un modello semplice di casa. L’artista ha voluto così reintegrare l’architettura al ciclo della natura, nel rispetto di una nuova economia sostenibile, responsabile ed economica.

Per “Terzo Paradiso” si intende una fase della ricerca artistica di Michelangelo Pistoletto nata nel 2003 intorno all’opera “Nuovo segno d’infinito”. 

Il simbolo del Terzo Paradiso, riconfigurazione del segno matematico dell’infinito, è composto da tre cerchi consecutivi. I due cerchi esterni rappresentano tutte le diversità e le antinomie, tra cui natura e artificio. Quello centrale è la compenetrazione fra i cerchi opposti e rappresenta il grembo generativo della nuova umanità. Il Terzo Paradiso è la terza fase dell’umanità, che si realizza nella connessione equilibrata tra l’artificio e la natura. Proprio questo simbolo denso di significati è presente nello spazio verde del roof di Superstudio Più.

Altra opera di Micolangelo Pistoletto presente in Zona Tortona è WoollenLa Mela Reintegrata, che l’artista ha creato nel 2007 appositamente per Fondazione Zegna e che accoglie ogni giorno dipendenti e visitatori all’ingresso dell’Headquarter Zegna in Via Savona 56 a Milano.

Michelangelo Pistoletto Woollen

Questa installazione visionaria rappresenta la ricomposizione degli elementi opposti: natura e artificio. La mela significa natura, mentre il morso della mela significa artificio, così come lo vediamo utilizzato in un marchio di computer mondialmente diffuso posto a emblema della tecnologia che sostituisce integralmente la natura.  Durante l’inaugurazione dell’opera alla Fondazione Zegna Pistoletto ha dichiarato che l’opera è simbolo di un “passaggio epocale che il mondo sta vivendo ed è indice di come affrontarlo”.

Un’altra mela reintegrata, caratterizzata da una superficie ricoperta da intonaco argilloso bianco mescolato a povere di marmo, è stata installata nel 2016 in Piazza Duca D’Aosta di fronte alla Stazione Centrale di Milano.

Michelangelo Pistoletto mela

Michelangelo Pistoletto ha attraversato l’arte della seconda metà del Novecento, scrivendone una pagina storica e riportando l’Italia creativa al centro della scena.  Questo artista è stato capace di reinventarsi, di sviluppare nuovi temi e di assumere il ruolo di guida per generazioni di artisti per quel che riguarda la commistione artistica tra natura e design. 

Con le opere e gli eventi che la caratterizzano Zona Tortona si riconferma come quartiere di creatività e sperimentazione e si qualifica come uno dei più dinamici di Milano.

Michelangelo Pistoletto
Coltivare la città

Brenda Herrera
23 anni. Milanese di origini venezuelane e colombiane. Laureata in Scienze della Comunicazione, attualmente studentessa di Giornalismo e Cultura Editoriale. Amo Milano in tutte le sue sfumature. Scrivere e viaggiare sono le mie piú grandi passioni.

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