MUDEC – Museo delle Culture – di Zona Tortona ospita fino al 17 Aprile la mostra Chinamen, un secolo di cinesi a Milano, un percorso affascinante attraverso le origini dell’insediamento cinese nel territorio meneghino dal 1906 ad oggi.


L’esposizione, a cura del sinologo Daniele Brigadoi Cologna e dell’artista Matteo Demonte, conclude il programma culturale Milano Città Mondo #02 Cina organizzato dall’Ufficio Reti e Cooperazione Culturale del Comune di Milano e dal MUDEC in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano e con il Forum della Città Mondo, che mira ad approfondire la cultura e le modalità di insediamento di una delle più numerose comunità presenti nel territorio.

Milano nella sua storia è da sempre città d’immigrazione e polo attrattivo per persone di provenienze diverse. Chinamen, attraverso un percorso esplicativo fatto di documenti, fotografie e oggetti, celebra il ruolo di primordine del capoluogo lombardo raccontandoci di un periodo storico fino ad ora quasi sconosciuto. Il titolo riprende il termine anglofono “chinamen” usato in Occidente per definire gli uomini cinesi che nel corso del XIX e XX secolo ampliarono la propria presenza nelle principali città europee e statunitensi.

L’esposizione si apre con testimonianze dei primi anni nel Novecento, epoca in cui primi visitatori del distretto cinese di Qingtiang giunsero in città per l’Esposizione internazionale del 1906. Tuttavia, il vero avvio storico della migrazione cinese si ebbe a partire dal 1926 con la comparsa dei primi ambulanti di perle finte per le strade della città.

Mostra Chinamen al Mudec di Milano

La mostra prosegue raccontandoci di come, nonostante il rapporto dei primi ambulanti cinesi con le autorità cittadine fosse complesso, tra l’area di via Canonica, viale Sarpi e Porta Volta nacque una consistente comunità cinese, costituita per lo più da venditori di maglieria e merce varia, ma anche dalle prime famiglie italo-cinesi meneghine.
A seguito dell’entrata in guerra dell’Italia al fianco della Germania nazista tra il 1940 il 1941 e del conseguente  internamento dei cittadini cinesi nei campi di concentramento italiani, molti di loro rimpatriarono in Cina portandosi dietro anche la propria famiglia europea, mentre altri continuarono a sposarsi con donne italiane, portando alla nascita di una seconda generazione.

Tra gli anni 50’ e 60’, mentre cresceva il paese, la comunità cinese fioriva tanto che a Milano nel 1962 venne  inaugurato il primo ristorante cinese “La Pagoda”, in via Filzi.

L’esposizione si chiude con le testimonianze fotografiche di Armando Roteletti nel quartiere Sarpi-Canonica di Milano riguardanti la comunità cinese degli anni 80’ e 90’ che vide il riavvio dei flussi migratori verso l’Italia e il definitivo insediamento delle nuove generazioni italo-cinesi nella città meneghina.
Quest’ultima fase vede l’affermazione e l’apertura di una strada commerciale tra l’Italia e l’Oriente che negli anni avvenire consentì a molti cinesi di ascendere all’olimpo degli imprenditori.

Il MUDEC ha co-prodotto con l’artista Matteo Demonte e acquistato per la propria collezione permanente il documentario a disegni animati dall’omonimo titolo Chinamen, da cui è stata tratta anche una graphic novel dal medesimo titolo, che è anche il catalogo della mostra.

Si tratta di un’occasione unica per attingere ad un passato poco conosciuto e per scoprire la nascita dell’identità sino-milanese ancora oggi presente sul territorio e che la mostra magistralmente racconta.
L’ingresso alla mostra è gratuito.

 

MUDEC | Via Tortona 56, Milano

Brenda Herrera
23 anni. Milanese di origini venezuelane e colombiane. Laureata in Scienze della Comunicazione, attualmente studentessa di Giornalismo e Cultura Editoriale. Amo Milano in tutte le sue sfumature. Scrivere e viaggiare sono le mie piú grandi passioni.

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