La collezione permanente di MUDECMuseo delle Culture in Zona Tortona, apre gratuitamente le porte al pubblico meneghino per un imperdibile viaggio tra le culture del mondo fino al 31 Agosto Dicembre 2017 (la data di chiusura della mostra è stata prorogata a fine anno).

Oltre 200 oggetti esposti provenienti dai cinque continenti; un percorso da fare, un viaggio da vivere, diverse culture da scoprire e un solo luogo: MUDEC. Questo è quello che si vive nell’esposizione situata al primo piano del Museo delle Culture in via Tortona.
La mostra è divisa in 7 sezioni che rappresentano l’evoluzione del rapporto di Milano con il resto del mondo: stupore per l’esotico, volontà di evangelizzazione e di scoperta scientifica, di conquista o di pressanti ragioni commerciali, fino alla rinascita nel secondo dopoguerra delle collezioni civiche. Una raccolta di oggetti provenienti dal Museo Archeologico ed Etnografico del Castello Sforzesco, la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, il Museo del Novecento, il Museo di Storia Naturale.

Si inizia con una selezione della Collezione del Canonico Manfredo Settala, eclettico collezionista milanese, che ripropone la Wunderkammer o camera delle meraviglie dove dal Cinquecento in poi, in Europa, si espongono gli oggetti provenienti da luoghi esotici, una sorta di miniaturizzazione del mondo.

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Si passa poi dalle origini delle collezioni etnografiche nate negli anni 40 dell’ottocento con Gaetano Osculati, Paolo Mantegazza e dalle missioni degli ordini religiosi al periodo coloniale. Qui lance e scudi dall’Africa e dall’Australia, bracciali-moneta utilizzati in passato come beni di scambio nel Sud Sahara sono arrivati a Milano grazie al sindaco e senatore del Regno d’Italia dell’epoca: Giuseppe Vigoni.

Con una portantina per dama giapponese, periodo Edo, si arriva in Asia dove statue, tessuti, porcellane, scettri, maschere da teatro, armature fanno rivivere la forte influenza asiatica sulla moda milanese e sull’industria tessile lombarda otto-novecentesca. A metà dell’800, infatti, spinti da un’epidemia che colpì il baco da seta, alcuni commercianti di tessuti esplorarono diverse zone dell’Asia e rimasero letteralmente affascinati dall’artigianato locale.

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Un video-racconto sui bombardamenti di Milano del 1943 insieme alla statua bronzea cinese, della dinastia Quin, testimoniano la grande perdita culturale subita dalla città ed introducono all’ultima sezione: la rinascita del collezionismo privato del dopoguerra. Il collezionismo delle avangardie, fenomeno tipicamente italiano, testimonia una più matura e complessa visione della produzione materiale ed artistica delle culture del mondo.

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MUDEC – Museo delle Culture | Via Tortona 56, Milano

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