MUDEC è il nuovo nome di Zona Tortona. Apre oggi il Museo delle Culture nell’area dell’ex-Ansaldo di Via Tortona 56 con due mostre temporanee: Mondi a Milano (27 marzo/19 luglio), che illustrerà come la città di Milano abbia accolto e divulgato al grande pubblico le diverse culture non europee nel corso dei suoi più rilevanti eventi espositivi, e Africa. La Terra degli Spiriti (27 marzo/ 30 agosto) con oltre 270 opere dell’arte africana.

Il progetto del Museo delle Culture nasce negli anni ’90, quando il Comune di Milano acquista la zona ex industriale dell’Ansaldo e inizia un processo di riqualificazione per dare nuova vita allo stabilimento industriale, che oggi già ospita il palcoscenico prove e i laboratori del Teatro alla Scala.

interno il museo Mudec di Zona TorotnaEletto luogo d’incontro fra le culture e le comunità, il MUDEC si estende su una superfice di 17.000 mq. L’area ospiterà grandi mostre internazionali temporanee e una mostra permanente che accoglie il patrimonio etno-antropologico delle collezioni del Comune di Milano composte da oltre 7000 opere d’arte, oggetti d’uso, tessuti e strumenti musicali provenienti da tutti i continenti. Completa il nuovo polo multidisciplinare l’auditorium, un teatro da trecento posti dedicato alle performance e alle arti visive, un design store, una biblioteca, un bistrot, un ristorante e diversi spazi polifunzionali, oltre ad un laboratorio di restauro e depositi allestiti per essere visitati da piccoli gruppi accompagnati.

Il MUDEC vede una formula di gestione, prima in Italia ad unire profit a no profit, tra il Comune di Milano e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE. In particolare la direzione scientifica, la conservazione, la valorizzazione del patrimonio, il coordinamento delle attività del Forum delle Culture sono affidati al Comune di Milano; mentre 24 ORE Cultura seguirà la realizzazione delle grandi mostre temporanee e la gestione dei servizi aggiuntivi.

interno il museo Mudec di Zona TorotnaUnica nota negativa è la querelle tra il comune di Milano e l’architetto londinese David Chipperfield che negli ultimi 15 anni ha seguito la riqualificazione dell’ex complesso Ansaldo, con un progetto basato sul principio del “minimo intervento”, focalizzato a preservare il carattere architettonico e la configurazione urbana tipici dell’area. Chipperfield ha infatti definito il MUDEC “un’opera realizzata in modo inaccettabile” e durante la conferenza stampa del 19 marzo scorso, ha presentato una diffida nei confronti del Comune di Milano e di Sole 24 Ore – 24 Ore Cultura che vieta “di attribuire con qualsiasi mezzo di comunicazione la paternità del MUDEC di Milano a lui e ai progettisti della DCA”. La volontà della direzione lavori di voler risparmiare sui materiali e sulla posa delle finiture, in particolare sulla pavimentazione, ha lasciato il neonato Museo delle Culture senza paternità. Il Comune di Milano ha però comunicato in una nota il suo impegno a risolvere il problema entro un anno…

Roberta Ferrazzi
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