Rex and the city: i sauri e noi, è il nome della mostra dedicata agli amici dinosauri allestita nello spazio Focus del MUDEC – Museo delle Culture, in Zona Tortona. Un viaggio antropologico nell’immaginario collettivo sui dinosauri nel corso della storia fino al 9 Luglio 2017.

L’esposizione, che ha visto la stretta collaborazione del personale scientifico del Museo di Storia Naturale di Milano, riunisce oltre 70 oggetti per la maggior parte mai esposti in Italia, provenienti da 18 enti prestatori quali la Geological Society di Londra, il Museo del Bargello di Firenze e il Museo del Manifesto cinematografico Fermo Immagine di Milano.

In seguito alle prime scoperte paleontologiche, avvenute alla fine del XVIII secolo, in tutto il mondo vi è stato un continuo crescendo di interesse verso i dinosauri. Nell’immaginario popolare si sono andate concretizzando sempre più figure leggendarie quali draghi, mostri e chimere che si sono diffuse tramite vari mezzi di comunicazione nella cultura dei giorni nostri.

La mostra si apre con le iconografie dei sauri mostruosi che si sono sviluppate nelle diverse culture del mondo in tempi differenti e, per farlo, si serve di una serie di oggetti come tessuti, ceramiche e sculture provenienti dalla collezione permanente del MUDEC, restaurati per l’occasione. In aggiunta, sarà possibile osservare una straordinaria coppa a figure rosse del periodo pre-romano che faceva parte del corredo funerario della famosa tomba di Ascoli Satriano, dove è raffigurata la ninfa Scilla, dai piedi serpentiformi.

L’esposizione prosegue raccontandoci di come la scoperta dei fossili abbia influenzato profondamente le idee e le teorie riguardanti le origini della Terra. Sul finire del XVIII secolo alcuni studiosi cominciarono a intuire che i fossili erano quanto rimaneva di organismi vissuti prima della nostra comparsa, ma fu solo a metà dell’Ottocento che la comunità scientifica cominciò a parlare di dinosauri, cioè di rettili così anatomicamente diversi da quelli conosciuti da meritare una definizione completamente nuova.

Tutto ciò viene raccontato magistralmente attraverso le immagini su carta e le pubblicazioni con cui gli studiosi hanno esemplificato le loro scoperte. Tra esse sono presenti, inoltre, i disegni e gli scritti mai esposti prima d’ora in Italia di Mary Anning, esperta e raccoglitrice di fossili all’inizio dell’Ottocento.

La mostra si conclude con gli apporti che la figura del dinosauro ha prodotto nella nostra cultura. A partire dai primi del Novecento la stampa, la narrativa popolare, il cinema e i cartoni animati hanno interpretato svariatamente queste creature raffigurandole, da una parte, come pericoli della natura pronti ad invadere le nostre città, ma dall’altra, opportunamente spogliati dei loro connotati più spaventosi, come amici dell’uomo.

Rex and the city ci guida in un’esperienza unica storica ed antropologica anche grazie all’utilizzo dell’applicazione per smartphone omonima, sviluppata da Neoarcheologia con il contributo degli alunni della classe III D del Liceo Scientifico Albert Einstein di Milano. L’applicazione, scaricabile gratuitamente da Google Play Store, permetterà ai visitatori di fruire di contenuti aggiuntivi in 360° rispetto agli apparati didattici presenti in mostra.

*Ingresso gratuito

MUDEC | Via Tortona 56, Milano

 

Brenda Herrera
23 anni. Milanese di origini venezuelane e colombiane. Laureata in Scienze della Comunicazione, attualmente studentessa di Giornalismo e Cultura Editoriale. Amo Milano in tutte le sue sfumature. Scrivere e viaggiare sono le mie piú grandi passioni.

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